Sarnico
lì 05/11/02
Quando la mattina di venerdì Ognissanti verso le sette e 40 di fronte a Rio maggiore, Germano ed io abbiamo avvistato molto in lontananza le fontane delle mie gallinelle, ci siamo entusiasmati.
Dopo molte uscite a vuoto, Mi ero quasi scordato dell’emozione forte provocata dall’avvistamento e quindi da successivo avvicinamento alla fontana.
Man mano che mi avvicinavo il cuore pulsava sempre più forte, il vento le onde i sobbalzi del gommone e gli spruzzi del mare non esistevano più, la nostra attenzione era rivolta solamente alla fontana delle gallinelle che stavano richiamandoci.
Appena giunti in prossimità della palla abbiamo lanciato le nostre mosche e subito una doppietta di tombarelli.
Le catture si sono susseguite per tutta la mattinata a ritmo incessante.
Verso le 10 abbiamo avuto l’esperienza di vederci mangiare da tonni enormi i nostri tombarelli che avevamo in canna.
Vedere quelle bestie sfrecciare sotto la chiglia del gommone è stato entusiasmante e sentire la loro forza ci ha fatto sentire per un attimo piccoli piccoli.
Purtroppo una ha rotto il nylon e l’altro ha rilasciato il tombarello che aveva mangiato di traverso senza ingollarlo.
A pochi passi dal gommone poco dopo si è formata una palla di tombarelli che aggrediti dai tonni giganti saltavano fuori dall’acqua in cerca di salvezza.
Una situazione che le acciughe vivono quotidianamente e non deve essere molto simpatica.
A fine giornata abbiamo contato decine e decine di catture.