LOS ROQUES  AGOSTO 2009

Tutto è iniziato con la scelta del viaggio di nozze.. e da buon PAM ho proposto.. Los Roques! Per conciliare un posto paradisiaco con la pesca a mosca. Forse andare a Los Roques è stato l’unico modo per prendere un volo di 9 ore senza fare storie! E ne è valsa veramente la pena.

Si tratta dell’ arcipelago più grande dei carabi: 350 isole contornate dalla barriera corallina che rende l’acqua calma.

Si soggiorna senza grandi pretese a Gran Roque che è praticamente l’unica isola  abitata!

Le sistemazioni sono in posadas, vecchie case di pescatori risistemate.

Ogni posada organizza tutti i giorni trasferimenti per le isole dell’arcipelago fornendo ombrelloni, sedie ed un praticissimo frigo portatile con il pranzo, bibite, dolci e frutta per trascorrere l’intera giornata.

Avevo solo una vaga idea di quanto stavo per conoscere, e vi assicuro che la realtà ha superato le aspettative. Nei mesi precedenti la partenza mi ero documentato per non arrivare impreparato e sapendo di non pescare a tempo pieno, ho cercato di “arrangiarmi”. Ho utilizzato l’attrezzatura già in mio possesso (1canna 10” coda 8) ed ho acquistato solo 1 canna ed un mulinello, più adatti per la pesca in mare (canna 9” coda 10  SW, mulinello capiente ma economico, noncurante dei consigli degli amici più esperti).

Arrivati a Gran Roque ci ha dato il benvenuto l’unico acquazzone della settimana, dandomi possibilità di organizzare l’appuntamento con la guida di pesca e preparare in anticipo il permesso per pescare tutta la settimana.

Il giorno successivo la guida non era libera ed ho deciso di pescare da solo.

Sarà per colpa del fuso orario o per la frenesia, ma all’alba ero già sveglio.  

Dalle mie informazioni sapevo già che la zona dell’aeroporto era buona  ed in effetti  un altro  PAM  stava prendendo .

Dopo i primi lanci, purtroppo,  ho capito che avevo bisogno di una guida , non riuscivo a vedere i bonefish e non riuscivo a prenderli ed infatti il giorno seguente mi sono rifatto:almeno 15 bone presi!!

La guida mi ha condotto in zone non frequentate dai turisti, impossibile descrivere i colori e le emozioni che questi posti suscitano!

Il bonefish non perdona gli errori, generalmente si pesca a vista, bisogna lanciare l’esca davanti al pesce con il massimo silenzio, senza sbattere la mosca, a 20 o 30 metri, ma purtroppo il vento è una costante che rende le cose ancora più difficili.

L’attacco del bonefish è quasi sempre delicato, seguito però da una fuga strepitosa, gli esemplari più grossi riescono a sfilare tranquillamente oltre 100 mt fra coda e  baking , la frizione del mulinello è regolarmente messa a dura prova.

Eventuali nodi sulla coda causati dalle onde potrebbero compromettere gravemente l’attrezzatura, causare la  rottura  degli anelli o addirittura della canna stessa.  

I giorni seguenti si sono alternati fra relax e pesca e, ormai capace di pescare senza guida, sfruttavo le escursioni giornaliere della posada per spostarmi da un’isola all’altra e pescare ogni giorno in un posto diverso .

Non voglio tralasciare un posto unico dove mi ha portato la guida il primo giorno, si tratta di una palafitta che i pescatori di aragoste hanno costruito per soggiornarci durante i mesi della pesca, è aperta a tutti e viene anche utilizzata come piccola sosta dai turisti in escursione.

Questa zona è piena di colonie di bonefish molto selettivi, forse abituati ai pescatori….. e quindi ancora più divertente!

 colonia di bonefish

Il bello di Los Roques è proprio che tutte le isole, anche le più vicine a Gran Roque, sono pescose, per cui si possono conciliare benissimo ombrellone, famiglia e pesca.

Il costo varia in base alla scelta della posada, sono quasi tutte  gestite da italiani o comunque europei ed i prezzi si sono adeguati all’europa .

Posada di tipo superior 100,00 euro al giorno circa, può variare in base al periodo. Normalmente in questo prezzo è compresa la pensione completa e trasferimenti alle isole vicine.

Guida di pesca 300 dollari (trattabili) comprensivo di barca con 2 persone a tua disposizione per 8 ore.

Permesso o licenza 32 Bolivar (circa 7-8 euro) per 8 giorni

Attrezzature consigliate: ( non quelle che ho usato io !)

Occorrono canne rapide per tagliare meglio il vento , mulinelli resistenti alla salsedine con un’ottima frizione e riempiti di backing

Canne  9” per coda 8, 10 e 12

Per i Bonefish servono finali lunghi con tip 025,  per gli altri pesci occorrono terminali maggiori ed in florocarbon e anche un po’ di cavetto per i Barracuda non guasta.

Le mosche , quelle classiche da bonefish, sono le più indicate, ma anche le imitazioni di sardine ed  i gummy; il pesce foraggio è presente in quantità lungo i sottoriva e vi assicuro che il divertimento è garantito!!

E chi ha detto prima di me:

tu peor dia de pesca en Los Roques serà el mejor de tu vida

 aveva proprio ragione!!!

Lorenzo Melani.