FISH’S COMING…….FISH’S COMING……
Pesca al pesce vela in Malesia
    Di  Roberto Bertalero e Costantino Cibrario

 

LA SCOPERTA

Circa due anni fa, seguendo una flebile traccia trovata su di un sito di pesca dove si parlava di una “ EL DORADO” per la pesca al Pesce Vela, sono approdato a Singapore  (www.fishzone.com.sg) .
Ho preso contatto con Dominic & Ian, che si sono subito dimostrati molto collaborativi e professionali. Le notizie di base erano le seguenti:
1)    Pesci Vela  in mangianza di superficie nei mesi di Sett/Ott a Kuala Rompin (Malesia)
2)    Possibilità di pescare solo ed unicamente i Vela
3)    Pochissima esperienza per la pesca a mosca, ma in progresso
4)    Prezzi 1700 € per persona  per due pescatori , per 5gg di pesca, incluso anche il trasporto da e per l’aeroporto.
Allettati da queste notizie, dalle foto ed dal filmato che Ian ci ha inviato, decidiamo di prenotare una settimana ad ottobre 2008.
Purtroppo, poche settimane prima della partenza, Tino mi comunica che ha dei problemi, per cui dobbiamo rinunciare.
Anche in questa occasione Ian & Dominic  si dimostrano dei signori  abbonandoci metà dell’anticipo a suo tempo versato e riservandoci la prima settimana di Ottobre 2009 con conferma  entro  Maggio. Nel frattempo ci comunicano che hanno messo a punto la tecnica con il teaser, ma che costa 60€ al giorno in più

 

L’attrezzatura

1)    Una buona canna del 12 è sufficiente. Noi abbiamo usato, prevalentemente, una Wiston Boron II che ha dimostrato una piacevolezza veramente eccezionale.
2)    Il mulinello deve essere di ottima qualità e caricato con almeno 300mt di backing da 50lb. Noi abbiamo usato il Momentum 8 della Ross con 500mt di gel spun da 60lb
3)    La coda ottimale è la WF13F della Orvis
4)    Si pesca con grossi popper (Trey Combs Pink Squid Billfish Popper)
 con doppio amo del 5/0.

Il viaggio

 

A Maggio confermiamo e così il 3 di ottobre alle 13,30 ci imbarchiamo Malpensa sul volo diretto della Singapore Airline ( 950€ per un volo molto confortevole di 12 ore) ed alle 7,30 del 4 siamo a Singapore. Ad attenderci troviamo Sharon, la moglie di Ian  che, dopo aver imbarcato altri tre pescatori australiani, ci trasporta sino a Rompin con un viaggio di ca. 4 ore.

 

La sistemazione

 

A Rompin ci attende Dominic che fa gli onori di casa mostrandoci il nostro alloggio completo di ogni ben di Dio da bere e da piluccare. La hall è zeppa di attrezzature da pesca di ogni genere, comprese 4 canne complete da mosca, tutto a disposizione gratuita dei clienti.
 
Le colazioni e le cene sono previste in ristorante, dove è possibile provare una grande quantità di specialità malesi, che, anche se non paragonabili alle nostre, hanno il sapore della novità. Un vassoio di riso e pesce o pollo sarà il nostro pranzo a bordo.

 

La pesca

 

La pesca avviene 14 miglia al largo, su un fondale di soli 20  metri, dove particolari condizioni, quali l’abbondanza del pesce foraggio e la mancanza di una pesca commerciale dovuta alle scarse richieste del mercato, fanno sì che ci sia una grande concentrazione di pesci vela.
La tecnica più praticata e redditizia è quella con il vivo, ma si vedono anche pescatori a spinning, mentre il pescatore a mosca è ancora una rarità.
Al nostro arrivo, ci dicono che la pesca a mosca può essere effettuata, con risultati nulli o molto scarsi, pescando l’acqua o lanciando sul pesce in attività, oppure, con migliori  esiti, ricorrendo alla tecnica del teasing. Optiamo per quest’ultima soluzione che prevede l’utilizzo di due esche prive di ami, trainate alla velocità di 4/5 miglia all’ora, una posizionata alla distanza di 10/12 metri, l’altra a 15/18 metri

.

Il primo che avvista il rostro o la vela del pesce dietro ad un teaser grida FISH, specificando anche (right o left) di quale dei due si tratta. A questo punto bisogna, il più velocemente possibile, togliere dall’acqua l’altro teaser che sarebbe solo d’impaccio. L’addetto al teaser, tenendolo sempre davanti al pesce, ma badando bene di non lasciarglielo mordere, lo attira dalla parte opposta a quella in cui è posizionato il lanciatore, continuando a gridare fish’s coming… fish’s coming…. Fish’s coming…. Quando il pesce è vicino alla poppa della barca, dà l’ordine di lanciare; immediatamente dopo toglie il teaser dall’acqua e grida al pilota di spegnere il motore. Il lancio, sempre piuttosto corto, viene effettuato dietro il pesce e fuori dalla scia della barca. Si attende qualche istante, per controllare che la coda non si sia impigliata nella canna o in qualche altro ostacolo, e si inizia il recupero del grosso popper, cercando di fargli produrre il maggior rumore possibile. Se tutto è stato fatto bene, in genere, si ha l’attacco del pesce.
A causa della conformazione dell’apparato boccale, che lo rende simile ad una grossa aguglia, riuscire a ferrarlo è però piuttosto difficile.
Quando (la ferrata) riesce, non bisogna contrastare la fuga del pesce che si allontana fino a circa duecento metri dalla barca, con salti spettacolari. Inizia allora una dura lotta, con alterne vicende che vedono ora il prevalere del pesce o del pescatore.
Quando, dopo circa mezz’ora, il pesce finalmente è vicino alla barca, viene afferrato per il rostro e, se è in buone condizioni, issato a bordo per le foto di rito, altrimenti ci si deve accontentare di fotografarlo in acqua.
Dopodiché si provvede a rianimarlo debitamente e a liberarlo.

Tutta l’azione di pesca è molto coinvolgente ed emozionante. La cattura è sempre il risultato di un lavoro di squadra in cui ognuno deve svolgere alla perfezione il proprio compito, per cui alla fine ci si complimenta sempre reciprocamente.

 

Il primo giorno : 05 ott. 2009

 

La sveglia è alle 6,20, per far colazione entro le 8 ed essere all’imbarcadero (distante una decina di Km) entro le 8,30.
L’orario di pesca è dalle 9 alle 17.
La barca, con 150hp, tre uomini di equipaggio( Ian , Tom ai teasers ed AKim alla guida) …….

……e noi due, impiega circa un’ ora per raggiungere l’areale di pesca.
Dopo un breve addestramento, indispensabile per una tecnica mai praticata, arriviamo sul posto dove ci attende uno spettacolo che mai avremmo potuto immaginare: in qualsiasi punto ti cascasse l’occhio, potevi vedere una pinna di Vela intento a sbaffarsi i pesci foraggio a galla. In alcuni momenti era possibile vederne anche 5/6 insieme. Appena calati i teasers, ecco subito apparire una pinna, i due addetti ai teasers entrano subito in azione. Appena  il pesce si trova a tiro Tino lancia e ferra il pesce, che però riesce a spezzare il 30lb che avevamo messo come” class tippet”. A questo punto rinunciamo al tippet e andiamo diretti con 80lb. Dopo molti inseguimenti e diversi attacchi, Tino ne ferra un altro, ma la coda gli si chiude dietro il mulinello e, veramente per miracolo riesce a salvare l’attrezzatura. Tom tenta di far passare la coda oltre il mulinello, ma la forza del pesce  spezza la WF13F. Attimi di smarrimento…..cambiamo canna e mulinello e ricominciamo dopo alcuni altri attacchi, finalmente il Tino ferra il terzo, che dopo 40’ di lotta riesce a portare in
barca: è uno dei più grossi ca 40Kg per oltre 2,5 mt di lunghezza

 Sono le 12,30 e ci fermiamo per pausa pranzo. Sebbene avessimo deciso scambiarci ad ogni attacco, il Tino, generosamente, lascia a me tutto il pomeriggio, ma l’aggressività dei pesci è molto calata , per cui non riesco a ferrarne alcuno.  Score della giornata: 37 pesci visti salire al teaser (raised), 23 lanci, 17 attacchi, 2 rotture, 1 preso.

Il secondo giorno 06 ott 2009

 

Al primo lancio ne ferro subito uno che porto felicemente in barca

 

dopo il turno di Tino, ne ferro un altro che porto pure sotto barca; il pesce è troppo spossato per essere tirato in barca , per cui viene amorevolmente rianimato  e lasciato andare

.

A mezzogiorno Tino ne ferra un altro che porta in barca.

Dopo pausa pranzo ancora qualche emozione,ma senza catture. Score della giornata: 51 pesci raised, 25 lanci, 11 attacchi, 3 catture.

Il terzo giorno 07 ott 2009

 

Nulla di fatto sino alla tarda mattinata, quando ne ferro uno che perdo dopo 20’ di lotta. In questa occasione ho rischiato di rompere la canna quando il pesce ha deciso di passare sotto la barca. Anche in questo caso l’equipaggio è stato bravissimo  a manovrare la barca e la mia canna per evitare una rottura certa.
Nulla più succede sino al tardo pomeriggio quando, proprio in zona Cesarini, ne ferro uno che porto in barca… siamo salvi
,

 

ma non è finita……
. perché è il turno di Tino, che ha a diposizione solo qualche minuto, ma ecco che si avvera il miracolo: anche lui ferra il suo terzo pesce che porta sfinito sotto barca, dove viene rianimato e rilasciato.

Score della giornata: 25 pesci raised, 15 lanci, 9 attacchi , 1 perso per slamatura, 2 presi.

 

Il quarto giorno 08 ott. 2009

 

Lo score è simile a quello del terzo, ma , per un paio di  errori, non portiamo in barca nulla, per di più un temporale tropicale ci costringe ad un rientro anticipato.

 

Il quinto giorno 09 ott 2009

Pesci molto apatici, non salgono più su teaser e pur avendo setacciato tutti gli hot spot, non riusciamo ad andare sopra i tre lanci in tutto il giorno.
Ian ci spiega che questo atteggiamento capita  quando i pesci sono troppo satolli.
In effetti la quantità di pesce foraggio composto principalmente da sardine, acciughe, yellow tail e sea bream è impressionante e lo spettacolo degli uccelli e dei pesci in pastura è veramente eccitante.
Il ritorno 10 ott 2009
L’aereo di ritorno parte alle 23,45, per cui è possibile fare anche un breve giretto in taxi  in Singapore (23€/ora) per qualche acquisto e per visitare China Town
Il volo dura 13 ore e si arriva a Malpensa il giorno dopo alle 6,30.

 

Conclusioni
Siamo certi di aver scoperto un posto unico che, certamente, diventerà famoso nei prossimi anni anche in Europa. La località è ben conosciuta in Giappone ed Australia e già hanno fatto capolino alcuni americani, ma noi siamo stati i primi Europei
La pesca a mosca è appena agli inizi e l’organizzazione di pesca è molto giovane (5anni), ma Ian & Dominic hanno i numeri per portarla a livelli di eccellenza.
Se si considera che non ci sono ne problemi politici, né sanitari e che le condizioni climatiche permettono di avere un mare quasi sempre piatto, il posto non potrà mai deludere chi avrà la fortuna di poterci andare.
La stagione dura poco, settembre ed ottobre, perché a novembre arrivano i monsoni e, nei mesi precedenti, i Vela non vengono a galla.
Con un budget di 3000€ potrete vivere un’avventura indimenticabile, ma occorre prenotare con largo anticipo per poter scegliere le settimane migliori.