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Sgombri a meno di tre miglia in Adriatico
di Antonio Roveri

Bip, bip!! Nuovo messaggio di posta elettronica. Gli sgombri sono arrivati; sono molto più grossi di quelli dell’anno scorso; li ho trovati a meno di tre miglia. Mattias è stato veramente di parola e ci ha comunicato subito l’apertura della nuova stagione in Adriatico. Siamo ai primi di maggio; quest’anno la festa è cominciata in anticipo. E’ martedì; prenoto il charter per il sabato; party di quattro. Partiamo prima dell’alba verso Rimini, io, Mapy,  Marino e  Cicci,che come al solito è in ritardo. Vita spregiudicata da single. Mai a letto prima delle dieci di sera.
Prede piccole ma vivaci e abbondanti. Nella foto in alto Massimo con un coppiola
A Rimini salpiamo puntuali a bordo del Fram 3 (cabinato di nove metri e trenta con due motori diesel da 300 hp) per la breve corsa che ci porterà sui branchi di sgombri. In questa pesca il brumeggio è indispensabile e va saputo fare bene, ed è proprio per questo che noi ci rivolgiamo sempre a Mattias. Suo nonno è stato un pescatore di professione ed ha portato in mare il nipotino fin da quando era un marmocchio, tant’è, che a poco più di vant’anni, con la sua barca ha fatto il recod  mondiale di drifting al tonno con un pesce di oltre quattrocentocinquanta kili. Negli ultimi anni si è appassionato alla pesca a mosca ed ha aggiunto questa specializzazione alle altre. Ancoriamo e in meno di mezz’ora il primo sgombro salta nel pozzetto. Dopo quattro ore ne abbiamo catturati almeno una sessantina a testa. La taglia è discreta: dai tre etti al mezzo chilo.  Il tempo passa e ne catturiamo ancora. Verso l’una del pomeriggio si rientra; la fame, la sete e la stanchezza hanno preso il sopravvento. Alle due ci salutiamo e ci diamo appuntamento al sabato successivo: in via informale e con obbligo di conferme per la prenotazione. Speriamo che la stagione sia tutta in salita.


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