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Le piccole lecce amia estive
sono comuni allo sbocco delle
foci | |
Stavo dimenticando il disturbo degli
insetti alquanto fastidiosi,che nella fatti specie erano un misto fra
moscerini e tafani che mi hanno procurato dei bei “ponfi” sulle
gambe. Fortunatamente le impressioni
positive hanno però sovrastato quelle appena descritte, infatti il posto
sembra veramente selvaggio e naturale, cosa che non sò quanto possa essere
riscontrabile in altre realtà italiane,bellissimo il laghetto che situato
appena a monte della foce , con il gioco delle maree crea un invitante
correntone che per me pescatore di cheppie è quantomeno eccitante.Da
rimarcare che,come già anticipato,è una zona di confine,in cui la
normativa della pesca ricade nel regolamento del parco e che dalla
data della mia uscita è cambiato
| Sulla foce la pesca è
consentita esternamente alla linea congiungente i punti
più foranei, da poco tempo correttamente segnalati su
entrambe le sponde. Il fiume è in divieto di pesca ma
fuori dallo sbocco ci sono secche guadabili con mare calmo
che permettono di pescare sui flussi di marea e sui gradini
di profondità migliori. Le prede più comuni sono le spigole
tutto l'anno, i rombi soprattutto in inverno, i serra
e le lecce amia e stella dalla primavera all'autunno. |
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Passando alla cronaca di pesca,ho fatto nell'arco della giornata
complessivamente n.10 catture di leccie amia che andavono da circa un
minimo di 25-26 cm ad un max di 34-35 esclusa una leccia che ha seguito
l'artificiale fino a riva che io ho valutato superiore ai 50cm più un
altra mancata cattura che ho avuto in piena corrente fra le onde lontano
da me ,che tirava a più non posso prima di sganciarsi ,valutata da un
pescatore vicino come un esemplare più che discreto. Portati anche a riva
nel vero senso della parola 2 piccoli rombi per la verità agganciati da
fuori che non sono il massimo nel combattimento. |
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