Le INTERVISTE di M.F.A
di Giuseppe massimo Calissi (R.D.C.)
Luciano Maragni
” l’avventuriero della
pesca a mosca”
Luciano
Maragni, vecchio pescatore a mosca, da anni opera
come consulente di pesca per diversi tour operator e riserve di pesca. Come
guida di pesca ha accompagnato e accompagna pescatori italiani e stranieri
in diversi angoli del mondo dove ci siano acque e
pesci; negli ultimi anni sopratutto in acqua salata.
E' sicuramente
uno dei pionieri della pam salata e non, oltre che
scopritore di nuove località internazionali ove ha realizzato lodge di pesca.
1)
D =
Quando hai iniziato a pescare a mosca?
R
= Nel 1960. Mio padre per il
mio compleanno mi regalò canna e
mulinello, coda e
mosche. Ho passato più di un anno a
cercare di lanciare con quell'attrezzo prima di
prendere,
e per
sbaglio, una trotella.
2)
D = Chi è stato il tuo maestro se mai tu lo hai
avuto?
R =
Maestri come s'intendono ora non esistevano e pertanto ho imparato da
solo osservando mio padre che pescava a valsesiana e
poi con un pescatore al quale facevo le mosche e che aveva imparato in
Inghilterra; si chiamava Spinardi.
3)
D = Quando la pesca a mosca si è trasformata
per te in una professione a tempo pieno?
R = Nell' 86 – ero andato a pescare bass
a Cuba e avevo notato le enormi possibilità che
quel paese
aveva. Così mi ci sono fermato per un po' di anni.
L'ho lasciato nel 2000.
4)
D = Da quanti anni stai facendo il tour operator?
Io non faccio e non ho mai fatto
il tour operator; io ho sempre fatto, e faccio il consulente di pesca per dei
tour operator. Per Cuba ero con Press Tour, poi con Eden Viaggi, ora con Un
Altro Sole. Per la Mongolia ero con Mongol Fishing Adventure e ora per le
Maldive con Seafary Adventures.
Il primo viaggio di pesca che ho organizzato e accompagnato è
stato nel 1972 in Svezia e il tour operator era Viaggi del Ventaglio.
5)
D =
Torniamo alla pesca “pescata”... hai un mare o degli stati a cui sei
particolarmente
R = il
mar dei Caraibi e Cuba. Non gli avrei dedicato tanti
anni. In quel paese, grazie alla sua meravigliosa gente e alla generosa e
splendida natura, sono maturato, leggi ho imparato,
come pescatore di bass e sopratutto ho scoperto la
pesca in mare. E in mare ho avuto un eccezionale
maestro: Fello.
6)
D = Come ti nacque l'idea di
fondare il Bass Fly Club,
che se non sbaglio Ti diede qualche
problema con
il Fly Angling di Milano?
R
= Io sono stato con il Fly Angling Club di Milano dalla
sua fondazione, 1966.
Nel 1986 proposi in consiglio
provocatoriamente di costituire all'interno dello stesso due
sessioni : quella dei poveri (che si dedicavano ai Bass)
e quella dei ricchi (che si dedicavano ai salmoni) l'idea era di smuovere
quello stagnante stato di conservatorismo che si limitava
ad esempio ad insegnare la costruzione della
Pheasant tail o della Wikam's fancy da 20 anni!
Risultato : io fondai il Bass Fly Club e con me vennero 114 soci. Il Fly
Angling Club mi radiò e tuttora la mia presenza non è gradita.
7)
D = In cosa è cambiata la pesca
a mosca in Italia soprattutto negli ultimi anni?
R = La pesca a mosca non è cambiata; cambiato è chi la
pratica, cambiati sono le canne e i mulinelli, le code e i materiali da
costruzione, cambiate sono le acque, cambiati sono i pesci, cambiate sono le
tecniche di lancio. Io sono molto favorevole ai cambiamenti perchè
ritengo che questa sia la strada per l'evoluzione, ma la pesca a mosca e il suo
spirito restano tali.
Permettimi
di ricordarti questa poesia di William Butler Yeats:
“All'improvviso
presi a immaginare un uomo
E il suo viso coperto
da efelidi di sole
E il suo abito grigio
di Connemara,
arrampicarsi in alto
fino al luogo
dove la pietra è
scura sotto la schiuma,
e il movimento
del suo polso
quando le
mosche cadono nella corrente”
8)
D = Progetti futuri?
R
= Roberto Messori
una volta mi ha definito 'l'avventuriero della pesca a mosca'
Per un avventuriero l'importante sono gli stimoli; li sto aspettando......sperando di avere
ancora la forza per realizzarli
9)
D = Grazie di cuore Lucianone
R =
Grazie a te e un cordialissimo saluto a tutti i soci del M.F.A.
Giuseppe Massimo Calissi.