Le INTERVISTE di M.F.A

di Giuseppe massimo Calissi (R.D.C.)


Sandro Gatti

 

                   

 

1)        D.  Iniziamo con la più classica delle domande, quando hai iniziato a pescare a mosca e perchè?

 

    R.Ho iniziato a pescare a mosca nel 78, per curiosità, dopo circa 20 anni  anni di pesca ‘’tradizionale’’ prevalentemente nei fiumi, nei laghi e laghetti della nostra provincia 

 

2)        D. Chi e' stato il tuo maestro se mai tu lo hai avuto?

 

       R.Non ho mai seguito nessun corso, per la tecnica di lancio ho trovato molto utile un piccolo manuale della Hoepli scritto da  Cotta Ramusino. Mi ricordo bene l’autore ma non il titolo esatto,dovrebbe essere :’’Tecnica di lancio nella pesca a mosca’’

In questo manuale vengono spiegati e illustrati con semplicità tutti gli aspetti  essenziali del lancio, a partire dalle basi fino alla doppia trazione, ecc, ecc. Ritengo sia ancora oggi un testo validissimo che, se seguito con attenzione, consente di imparare a lanciare molto bene.

 

3)        D.  Quando la  pesca a mosca si è trasformata per te in una professione a tempo pieno?

 

       R.Dall’ 84 al 92 ho gestito la ditta che si occupava della pesca a mosca

in parallelo con un’officina per la costruzione di attrezzature meccaniche poi, nel 92, dopo 25 anni di questa attività, ho rinunciato alle costruzioni meccaniche per dedicarmi a tempo pieno al settore mosca. In quell’anno,l’attività che era prevalentemente commerciale (distribuivo  marchi affermati quali Sage, RST, ecc), si estese alla produzione di canne e mulinelli a marchio Gatti.

 

4)        D. Da quanti anni hai intrapreso la tua iniziativa imprenditoriale volta alla pam?

 

R. I conti sono presto fatti visto che nell’84 avevo 33 anni

 

5)        D. Torniamo alla pesca "pescata", come hai fatto ad avvicinarti alla pesca a mosca in  mare e quando?

6)             

 

       R. Se escludiamo qualche tentativo di pesca a mosca dalle scogliere della Croazia negli anni 80, la prima uscita ‘’ seria’’ risale al 92 con un viaggio di una decina di giorni a Los Roques

      

   6)  D. Quali sono i pesci che preferisci sia di acqua dolce che di acqua salata?

 

       R. In acqua dolce non disdegno i temoli ma preferisco le trote.

Il motivo è semplice, se peschi con finali sottili (0.12), per perdere un temolo da

50 cm deve andare tutto storto, mentre per catturare una trota della stessa misura deve andare tutto bene.

In mare, devo dire che la pesca al bonefish a vista, a piedi e da solo (senza la guida che rompe le scatole)per me è la migliore 

 

7)     D. Le varie tecnologie e scoperte degli ultimissimi anni, hanno portato beneficio a voi costruttori nell’utilizzo di materiali sempre più estremi per la costruzione di canne moderne, ma i vantaggi per il pam normale sono reali?

 

       R. Con l’utilizzo delle fibre di carbonio ci sono stati fino al 1990 degli anni tranquilli. Le canne erano pesanti, spesse e indistruttibili. L’antagonista diretto era il bambù e per quanto pesanti fossero, le canne in carbonio erano sempre molto più leggere.

Poi, per offrire canne sempre più sofisticate, è iniziata la competizione sul peso, sulla rapidità, sull’assenza di vibrazioni, ecc, ecc.

Non sono tanto sicuro che i nuovi materiali abbiano portato dei grandi benefici e sonni tranquilli ai costruttori, penso però che una canna rapida, leggera,e precisa come quelle che produciamo oggi, sia un piacere irrinunciabile per chi la sa apprezzare ed usare correttamente.

Naturalmente nella costruzione di canne pesanti, perché destinate a situazioni di pesca particolari, si tiene conto di questo fatto, ed i materiali non sono gli stessi che usiamo per le canne ultraleggere da mosca secca.

 

 

8)     D. Secondo te in cosa  e' cambiata la pesca a mosca in Italia soprattutto negli ultimi anni?

        

R. Agli inizi l’offerta di materiali ed attrezzature era limitata ma i pescatori erano animati da un grande entusiasmo. Attualmente, c’è molto più di quanto serve realmente e i “vecchi” pescatori lo hanno capito da tempo.

Purtroppo, è rarissimo vedere un pescatore sotto i 30 anni, nonostante siano aumentati e migliorati i luoghi per la pesca a mosca ,con interessanti zone riservate, non kill , ecc.

 

9)    D.  Ia pesca a mosca in mare , può essere definita la nuova frontiera della pam?

      

       R. La pesca a mosca in mare è molto interessante sia per quanto riguarda le prede che le attrezzature e molti sono i luoghi che vengono proposti ; purtroppo, necessita di esperienza ed attrezzatura specifica di cui ancora pochi dispongono, in particolare accompagnatori e barche. Questa carenza, a mio parere, frena gli entusiasmi di chi vorrebbe almeno provarci.

 

 

   10  D.  I Tuoi progetti futuri  cosa prevedono a livello professionale? Vi sono novita?

      

       R. Ci sono sempre progetti e nuove idee per ottenere canne più performanti. Attualmente, per soddisfare un mercato che chiede sempre prodotti di alta qualità  a prezzi contenuti, stiamo mettendo a punto una nuova serie di grezzi siglati G5 le cui caratteristiche saranno: affidabilità, leggerezza, rapidità e potenza. Ci saranno modelli in 2,3 e 4 pezzi con costi al pubblico dai 90 ai 160 euro.  Ci saranno modelli potenti adatti per la mosca in mare.

I nostri siti http://www.gatti-flyrods.it (in italiano)e http://www.gattiflyfishing.it (In inglese) Vengono costantemente aggiornati e sono il modo più comodo per conoscere le nostre novità

 

 

 

   10)  D. Grazie di cuore Gattone

 

       R. Un cordialissimo saluto a tutti i Soci di M.F.A.

 

Giuseppe Massimo Calissi.