IL GIORNO DI GESU BAMBINO

BELLO BELLO BELLO TROPPO BELLO.
E dire che i presagi non erano dei migliori poichè alle nove passate nulla, si vedeva ancora.
Alle sette e mezza passate arriviamo Carlo, io e il mitico Morotti alla sua prima in mare, e vicino alla punta alcuni gabbiani sotto costa stavano posati sull'acqua rapido avvicinamento avvistamento di un salto di un pesce e poi nulla, rapido giro alla Punta della Chiappa e nulla, il cielo grigio e il mare mosso da un libeccetto in aumento, non mi facevano raggiungere le solite velocità di crociera, i 60-70 nodi, e ciò mi rendeva particolarmente nervoso, il fatto poi che il giorno prima avessero preso e io non avessi potuto partecipare alla festa , mi rendeva ancora più nervoso.
Tornati con qualche botta alla schiena alla punta di Portofino
Senza vedere nulla d’interessante, e visto che gli amici dell’altra imbarcazione avevano già fatto alcune catture a traina, abbiamo deciso di mettere giù le canne e trainare dopo neanche 5 minuti tutte le quattro canne partono e dopo poco salpiamo i pesci ancora qualche giro di barca e poi all’improvviso, come attratto da qualche cosa di Soprannaturale il mio sguardo volge verso riva in direzione della villa della Contessa Vacca Augusta e sollevati di pochi centimetri sulla superficie dell’acqua vedo moltissimi gabbiani che lavorano e in un alone misterioso di luce si stanno raggruppando, allora urlo agli altri di tirar su le canne da traina e di prepararsi alla FESTA VERA, rapidissima accelerata e quando siamo a non più di cento metri assistiamo sbigottiti ed esterrefatti a quanto stava succedendo:
I gabbiani stavano assumendo una posizione tale che sembrava stessero formando una figura con sembianze umane e, in effetti, dopo pochi minuti potevamo notare che tale figura contornata da una luce bianca, abbagliante e calda era diventata l’effige del GESU BAMBINO, il quale con un sorriso e con la manina ci chiamava a se indicandoci la palla d’acciughe lì sotto si era miracolosamente formata.
Carlo e Morotti sembravano increduli a tal vista, ma io che da anni ormai sono avvezzo a queste visioni, ho ringraziato con una preghiera e mi sono avvicinato ulteriormente alla figura.
Giunti a distanza di lancio i gabbiani dissolsero nel cielo plumbeo la figura del Bimbo che scomparve come la luce che poco a poco si affievoliva sempre più, mentre chiaramente si vedevano i riflessi argentei delle acciughe che da sotto erano sospinte a galla dai predatori.
Questo è stato l’inizio della giornata che è stata per tutto il giorno prodiga di catture, tanto che il Grande Carlo Sala, verso le 11 si è fermato spossato dal gran lavoro prodotto nei recuperi del pesce, e seduto a prua ha cominciato a filmare chi come il sottoscritto era ormai in stato di trans alieutica e catture a doppiette.
Ovviamente non è pensabile, dopo un’annata così, di mollare delle mangianze eccezionali cosi come quelle che si sono presentate al nostro cospetto oggi.
Intanto il vento ci spostava con il branco di pesci e la palla sotto la chiglia Verso San Fruttuoso e all’una circa improvvisamente e inaspettatamente c’è venuto a fare visita un bel branco di grosse lampughe una delle quali il sottoscritto ha agganciato e perso subito mentre Carlo dopo averne ferrata un’altra è riuscito dopo parecchi minuti di lotta a portare in barca aiutato dal guadinatore ufficiale il Grand Ufficiale di bordo Ammiraglio al secolo Morotti Franco, che con gran maestria guadinava rapidamente, messa in barca aveva dei colori splendidi e misurava un bel metro circa.
E’ stata la cosa più emozionante della giornata vedere questi grossi predatori venire sotto la barca a ghermire elegantemente un’acciughetta alla volta.
Le catture sono continuate ininterrottamente sino alle 15 circa, e sono variate dai BULLET TUNA, ALLE BONITE ATLANTICHE, AI TONNI ROSSI, AI DORADO alle AGUGLIE e alle acciughe che n’abbiamo fatto un bel sacco per mangiarne fresche a casa.
Cosa dire alla fine di una giornata così, sennonché la soddisfazione è stata massima e che finalmente il Mare Ligure ci ha restituito quello che sino ad oggi ci ha tenuto nascosto nel suo profondo seno.
Sento che la sarà ancora buona almeno sino ai primi giorni dell’anno.
Grazie
Giuseppe Massimo Calissi
P.S. un grazie di Cuore a Carlo e al Mitico Morotti che si sono sorbiti qualche colpo in barca.