Ecco un breve resoconto fotografico di due spot veneziani interessanti: la
foce del fiume Sile e la foce del Piave.
In realtà sono foci artificiali in quanto il Sile (la risorgiva + lunga
d' Europa) una volta sfociava sul Piave, in seguito fu fatto deviare in laguna,
quella che descrivo quindi è un accesso alla laguna est.
Il Piave a sua volta è stato deviato nel suo flusso alla foce, tuttavia
sfocia direttamente in mare a Cortellazzo; è un fiume che aveva grandi
possibilità, negli ultimi anni purtroppo, il mancato dragaggio della
foce ha fatto insabbiare la bocca con risultato uno scarso riflusso di marea,
condizione importantissima per i pesci (passere, rombi lisci, spigole, anguille,
cheppie ecc.ecc.) che aspettano determinate piene d'acqua o comunque flussi
decisi per risalire o discendere il fiume.
foto 1 : il Piave a Cortellazzo
In questa foto vediamo il porticciolo dei pescatori a Cortellazzo, in questa
zona entra anche il canale Cavetta che dà ricovero ad altre barche da
diporto:
zone interssanti da battere sono tutti i fianchi delle paratie (foto 3) di entrata
del Cavetta e le zone con "bricole" (tronchi piantati in acqua) e
da non trascurare la zona dietro la pescheria (foto 4) dove sono ormeggiati
i pescherecci, in quanto la pulitura delle reti porta a tutto un movimento di
granchi e pesciolini che a loro volta vengono predati dalle spigole. Inoltre
spesso queste zone sono illuminate anche di notte, ed è noto che la luce
attira gamberi e minutaglia, ovvero cibo per spigole.
Più avanti si và verso il mare, e qui troviamo la foce vera è
propria (foto 1bis) ; ritengo comunque che la zona dalla riva opposta sia più
interessante da pescare a mosca, è una spiaggia molto più ampia
e molto meno battuta, che permette di pescare in wading in tutta sicurezza,
inoltre è più riparata quando soffiano venti di tramontana o bora.
foto 2: il Sile a Jesolo lido
In questa foto si vede la foce (artificiale) del fiume Sile, il lato del faro
è interdetto alla pesca in quanto zona militare, quindi è possibile
pescare esclusivamente dal lato est.
Anche questa foce è interessante per le spigole, tuttavia vista l'esiguità
delle dimensioni, lo spot si copre in poco tempo; in questo caso i punti da
non tralasciare sono gli stessi indicati per lo spot precedentemente descritto,
inoltre qui noterete uno scalino più marcato a circa 2/3 mt dalla riva,
è la zona più interessante in quanto normalmente le spigole tendono
gli agguati alla minutaglia tra le rocce del sottoriva sopratutto in casi di
movimento di marea, oppure sono alla ricerca di gamberi sempre tra le rocce.
Come potrai notare, ho volutamente omesso qualsiasi segnalazione di tecniche,
attrezzature, artificiali ecc. ecc. per il semplice motivo che ogni PAM ha la
propria sensibilità e le proprie convinzioni, quindi saprà personalmente
adattarsi sia alle condizioni delle acque che alla conformazione dello spot
e di conseguenza scegliere l'attrezzatura più idonea, e questo anche
a livello di artificiali.
Ora ti parlo un pò di maree, naturalmente per quello che ne sò
io; come saprai bene, l'alto adriatico (ed in particolare la laguna di Venezia)
è una delle pochissime zone del mediterraneo dove le maree influenzano
in maniera sostanziosa una battuta di pesca.
Qui la pesca della spigola viene effettuata quasi esclusivamente nei culmini
di alta marea ed è ancora più proficua se questa coincide con
un cambiamento di luce, ossia alba e tramonto; inoltre questi pesci sono molto
sensibili anche a forti flussi di acqua dolce dovuta a piene che intorbidiscono
i fondali e smuovono la minutaglia (meglio i momenti in seguito a queste piene).
Nell'arco di una giornata (24h e 50 min. per essere precisi) ci sono 2 alte
e 2 basse maree, ossia un'inversione ogni 6 ore circa con i relativi culmini;
la marea calante normalmente intorbidisce l'acqua, mentre quando cresce, l'acqua
è più limpida e normalmente porta tutta la minutaglia a muoversi
in cerca di cibo, con il relativo seguito di predatori.
La marea è il risultato dello spostamento delle masse d'acqua dovute
al movimento dei pianeti, ossia della posizione di Luna e Sole rispetto alla
Terra: si chiama sigiziale quando Terra, Luna e Sole sono allineate oppure contrapposte
(Luna, Terra e Sole), questo allineamento comporta una marea con i pichi e le
correnti più forti nel mese (quindi sia con luna piena e sia con luna
nuova).
Quando invece la Luna si trova perpendicolare all'asse Terra Sole (quindi a
90° ovvero i quarti di luna) abbiamo le maree di quadratura che sono le
maree più dolci e con meno flusso di corrente del mese; anche questo
fenomeno avviene 2 volte al mese.
Oltre a tutto ciò, è bene tener presente che ci sono altri elementi
che influenzano la marea che sono: il vento, la pressione atmosferica, lo stato
del mare; nel veneziano un forte vento di scirocco innalza le maree e rinforza
il mare creando onde più sostenute e condizioni di pesca più favorevoli,
il vento da nord (tramontana e bora) rinforzano il mare ma creano condizioni
meno favorevoli.
Una bassa pressione atmosferica, quindi una probabile perturbazione, scatena
mareggiate più intense e modifica le maree.
Il top della pesca in queste zone lagunari si hanno quando le maree sono forti,
ergo creano correnti più intense, con relativo smottamento dei fondali,
che porta ad una maggiore attività dei pesci sia grufolatori che carnivori
(ricordiamoci che le spigole si alimentano volentieri di granchi e vermi). Altra
condizione favorevole sono come già detto in precedenza, i cambi luce
e non ultimo i repentini cambiamenti di pressione verso il basso oltre alle
già citate ed arcinote condizioni di scaduta del mare ossia la calma
dopo una mareggiata che comunque mantiene il mare ancora torbido.
Dopo questa "pacca" di notizie, voglio fare una precisa cosiderazione:
tutto questo vale in linea di massima e non in senso assoluto; l'unico consiglio
che mi sento di dare è : ANDARE A PESCARE SEMPRE ! solo così è
possibile avere qualche possibilità di agganciare qualcosa e comunque
farsi un'idea dello spot che si stà pescando.
Naturalmente non si avrà mai la totale certezza che le condizioni e l'azione
di pesca sia quella più idonea in quel momento; ma questo forse è
anche il bello (.....o il brutto.....) della pesca.
Saluti. Luca.Fly







